L’intelligenza artificiale continua a guidare rapidi progressi nel campo della robotica, con le macchine che ora dimostrano capacità precedentemente limitate alla fantascienza. Quest’anno ha segnato un momento cruciale poiché i robot si sono spostati oltre le fabbriche e nelle arene, nelle case e persino nella potenziale compagnia emotiva. La tendenza è chiara: l’automazione non è solo una questione di efficienza; si tratta di replicare le capacità umane.
Sport robotici: una nuova era di competizione
Il segno più visibile di questo progresso è arrivato con i Giochi mondiali dei robot umanoidi a Pechino. Sedici nazioni, tra cui Germania e Italia, hanno schierato squadre in eventi come calcio, corsa e boxe. Il produttore cinese Unitree Robotics ha vinto la staffetta 4×100 metri, terminando in un minuto e 48 secondi.
“La nostra più grande vittoria è stata quella di mostrare a tutti il carisma dei nostri robot prodotti in serie”, ha affermato Gao Yuan, responsabile marketing di Unitree Robotics. Ciò evidenzia un cambiamento: la robotica non riguarda più solo la funzione, ma la percezione del pubblico e la crescita del settore.
Le Olimpiadi internazionali degli umanoidi in Grecia hanno ulteriormente messo in mostra l’agilità robotica con esibizioni di danza, tiro con l’arco e persino acrobazie simili al parkour. Questi eventi non sono solo dimostrazioni; sono pietre miliari che indicano che i robot stanno colmando il divario nella destrezza fisica.
Robot di nuova generazione: autonomia e interazione migliorate
L’azienda tecnologica cinese XPeng ha lanciato il suo robot umanoide di seconda generazione, IRON, caratterizzato da una colonna vertebrale simile a quella umana, muscoli bionici e una copertura completa della pelle morbida. Alimentato da tre chip AI Turing sviluppati internamente con 3.000 TOPS di potenza di calcolo, IRON può prendere decisioni autonome. XPeng prevede di implementare questi robot in ruoli di servizio già dal prossimo anno.
Nel frattempo, Realbotix con sede a Las Vegas sta sviluppando robot come Aria, che utilizzano l’intelligenza artificiale generativa per creare interazioni simili a quelle umane.
“Alcuni, come il nostro, saranno più orientati all’interazione reale con le persone, creando qualcosa che assomiglia a una relazione”, ha affermato Matt McMullen, fondatore di Realbotix. Ciò solleva interrogativi sul futuro della compagnia e sulla possibilità che i robot riempiranno i vuoti emotivi degli esseri umani.
L’attenzione dell’azienda alla costruzione di relazioni suggerisce un futuro in cui i robot basati sull’intelligenza artificiale saranno sempre più integrati nella vita personale.
Applicazioni pratiche: dal caffè all’assistenza agli anziani
Oltre all’intrattenimento e alla compagnia, i robot eccellono anche nei compiti pratici. Panbotica può preparare caffè di qualità da barista utilizzando la visione artificiale, mentre 4NE1, sviluppato da Neura Robotics, può smistare il bucato.
Neura Robotics posiziona i suoi robot come compagni degli anziani.
“Vogliamo consentire alle persone di rimanere più a lungo a casa senza essere costrette a ricorrere alle cure”, ha affermato David Reger, CEO di Neura Robotics. Ciò parla di una crescente necessità di assistenza automatizzata in una popolazione che invecchia.
Un altro robot, Romi, offre supporto emotivo attraverso conversazioni basate sull’intelligenza artificiale, prendendo di mira la solitudine. Questi sviluppi suggeriscono un futuro in cui i robot risponderanno non solo ai bisogni fisici, ma anche a quelli emotivi.
Nel 2025, i robot hanno trasceso il laboratorio e sono entrati nella società tradizionale. La convergenza di intelligenza artificiale, robotica e ingegneria emotiva suggerisce che il confine tra uomo e macchina continuerà a confondersi, sollevando questioni etiche e sociali che richiedono attenzione. La traiettoria attuale punta verso un futuro in cui i robot non saranno solo strumenti, ma membri integrati della nostra vita.



























