Il nuovo agente di potere di Hollywood: come David Ellison ha consolidato il controllo

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Hollywood sta attraversando un cambiamento radicale. Anni di sconvolgimenti del settore, tra cui perdite di produzione, scioperi, incendi e l’ascesa dell’intelligenza artificiale, sono culminati in un’ondata di consolidamento senza precedenti. Al centro di questa trasformazione c’è David Ellison, il rampollo del miliardario tecnologico Larry Ellison, che ha rapidamente acquisito il controllo su due dei più grandi studi cinematografici del settore: Paramount e Warner Bros.

L’ascesa di Ellison ha sollevato interrogativi tra i dirigenti sulla sua leadership, data la sua esperienza contrastante nella produzione cinematografica. È probabile che la fusione provochi ulteriori licenziamenti, tagli al budget e una potenziale riduzione del numero di film distribuiti, nonostante le promesse pubbliche di Ellison di mantenere una produzione elevata. Questo consolidamento riduce anche le opportunità per gli scrittori e indebolisce il potere contrattuale dei lavoratori, consentendo agli studi cinematografici di sopprimere gli stipendi in modo più aggressivo.

L’accordo non è ancora definitivo, con i sindacati e i gruppi di lavoro che esercitano pressioni contro di esso finché non sarà garantita la protezione dei lavoratori. L’acquisizione solleva anche preoccupazioni politiche, in particolare per quanto riguarda il potenziale spostamento a destra della CNN di proprietà della Warner Bros. sotto l’influenza di Ellison, rispecchiando l’orientamento conservatore delle sue altre partecipazioni nel settore dei media.

Dall’abbandono della scuola di cinema allo Studio Mogul

Il percorso verso il potere di Ellison è radicato nella ricchezza di suo padre, che ha sfruttato per Hollywood. Dopo un debutto come attore fallito nel film poco apprezzato Flyboys, Ellison è passato alla produzione, fondando Skydance Media. Inizialmente, Skydance ha collaborato con Paramount, uno studio in difficoltà all’epoca, assicurandosi finanziamenti e accesso ai principali franchise. Anche se alcuni dei primi progetti di Ellison fallirono, la sua tenacia fu ripagata dall’enorme successo di Top Gun: Maverick. Il trionfo commerciale e di critica del film ha trasformato l’immagine di Ellison, posizionandolo come un leader valido durante un periodo di turbolenza del settore.

Il fattore Trump

Le manovre politiche di Ellison sono diventate fondamentali per finalizzare l’accordo Paramount-Warner Bros.. Ha coltivato legami con l’amministrazione Trump, soddisfacendo le loro richieste per ottenere l’approvazione normativa, una mossa che ha alienato alcuni all’interno del settore. Questo passaggio da una figura relativamente apolitica a un attore chiave nei circoli mediatici conservatori sottolinea il crescente intreccio tra intrattenimento e politica.

I dirigenti di Hollywood non sono ottimisti riguardo a questo cambiamento. Molti considerano il consolidamento come inevitabile, ma esprimono profonde preoccupazioni sulla leadership di Ellison, sul suo allineamento politico e sulle implicazioni a lungo termine per il settore. Come ha affermato un insider, Ellison è passato da outsider inesperto a capitano di una nave che affonda, ora al controllo di alcuni dei franchise più iconici di Hollywood.

In definitiva, il settore sarà modellato dalla visione e dal potere finanziario di Ellison. Resta da vedere se questo porterà all’innovazione o a un ulteriore declino, ma una cosa è chiara: il futuro di Hollywood è ora saldamente nelle mani del suo nuovo intermediario di potere.