Negli ultimi anni il governo degli Stati Uniti ha ridotto drasticamente i finanziamenti per la ricerca medica critica, influenzando i progressi contro malattie come il cancro, l’Alzheimer e le malattie mentali. Mentre i progressi della medicina negli ultimi decenni si sono basati in larga misura su investimenti federali sostenuti, nuovi dati rivelano un forte calo delle sovvenzioni concesse per studi potenzialmente salvavita. Questa non è solo una questione di bilancio astratta; influenza direttamente il ritmo della scoperta e dell’innovazione nel settore sanitario.
L’entità dei tagli
Nuovi dati del National Institutes of Health (NIH) mostrano una significativa contrazione dei finanziamenti alla ricerca. Le sovvenzioni per la ricerca sull’Alzheimer e sull’invecchiamento sono state quasi dimezzate, passando da 369 nel 2024 a solo 177 nel 2025. La ricerca sulla salute mentale ha subito una diminuzione del 47% e le sovvenzioni per la ricerca sul cancro sono diminuite del 23% nonostante l’aumento dei tassi di cancro tra i giovani adulti. Nel complesso, i finanziamenti NIH per nuovi progetti di ricerca sono crollati da circa 5.000 nel 2024 a circa 3.900 nel 2025.
Gli esperti descrivono la situazione come senza precedenti. Jeremy Berg, ex direttore di uno dei più grandi istituti del NIH, ha affermato che questo è “l’anno peggiore che abbia mai visto, probabilmente risalente agli anni ’80”. I tagli aggravano una tensione esistente sul sistema di ricerca, dove la concorrenza per fondi limitati già soffocava le idee non convenzionali.
Cambiamenti politici e meccanismi di finanziamento
Il principale motore di questi tagli è una recente politica dell’Ufficio di gestione e bilancio della Casa Bianca che richiede al NIH di pagare in anticipo l’intero costo delle sovvenzioni approvate. In precedenza, gli NIH finanziavano le sovvenzioni anno per anno, consentendo la realizzazione di più progetti con un determinato budget. Ora, le sovvenzioni pluriennali devono essere interamente pagate all’inizio, riducendo drasticamente il numero di nuovi progetti finanziati.
Michael Lauer, che ha supervisionato la concessione di sovvenzioni al NIH per quasi un decennio, ha spiegato l’effetto senza mezzi termini: “Invece di finanziare cinque sovvenzioni, ora ne finanzi solo una… altre quattro sovvenzioni che sarebbero state finanziate non vengono finanziate”. Si stima che questo singolo cambiamento da solo abbia eliminato circa 1.000 nuove iniziative di ricerca.
Inoltre, l’amministrazione Trump ha revocato migliaia di sovvenzioni esistenti, con il denaro rimasto che è tornato al Tesoro americano invece di essere reinvestito nella ricerca. In questo modo andarono perduti circa 500 milioni di dollari. Inoltre, le richieste di sovvenzioni sono aumentate del 12% nel 2025, intensificando ulteriormente la concorrenza per i fondi in diminuzione.
L’impatto sull’innovazione
Ridurre i finanziamenti non significa solo avviare meno progetti; altera fondamentalmente il tipo di ricerca che sopravvive. Il lavoro del premio Nobel Philippe Aghion dimostra che l’eccessiva concorrenza soffoca l’innovazione, favorendo la scienza conservatrice rispetto a idee ad alto rischio e potenzialmente trasformative.
La ricerca esplorativa, come il recente studio britannico che collega i vaccini contro l’herpes zoster alla riduzione del rischio di demenza, potrebbe avere difficoltà a garantire finanziamenti in queste condizioni. Persino ricercatori pionieristici come Katalin Karikó, il cui lavoro sull’mRNA è alla base dei vaccini contro il Covid-19, hanno dovuto affrontare ripetuti rifiuti di sovvenzioni prima delle sue scoperte.
Conseguenze a lungo termine
I tagli non sono solo battute d’arresto a breve termine. I ricercatori stanno abbandonando il campo, trasferendosi in altri paesi o abbandonando del tutto la scienza. Queste perdite sono probabilmente permanenti, poiché gli esperti sottolineano che è improbabile che i talenti perduti ritornino.
I primi segnali indicano che il 2026 potrebbe essere anche peggiore, con la Casa Bianca che ritarda il rilascio dei finanziamenti approvati dagli NIH e concede molti meno nuovi premi del solito. Il vero costo di questa crisi di finanziamenti saranno le scoperte mai fatte: la “bellissima isola di cose incredibilmente importanti” che i ricercatori potrebbero non raggiungere mai.
L’attuale traiettoria rappresenta una seria minaccia per il progresso medico, ostacolando lo sviluppo di trattamenti e cure per alcune delle sfide sanitarie più urgenti che la società deve affrontare.





























