Hosting.com (precedentemente A2 Hosting): una recensione post-rebranding

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Hosting.com, precedentemente noto come A2 Hosting, ha subito cambiamenti significativi nel 2025, tra cui un cambio di nome, nuovi modelli di prezzo e sistemi server aggiornati. Test recenti rivelano che, sebbene il servizio principale rimanga funzionale, la transizione ha peggiorato l’usabilità e le prestazioni rispetto sia allo stato precedente che ai principali concorrenti come SiteGround e Hostinger. Questa recensione descrive in dettaglio lo stato attuale di Hosting.com, delineandone i piani, le prestazioni e la facilità d’uso.

Il cambiamento nella qualità: da adatto ai principianti a ingombrante

A2 Hosting una volta era riconosciuto per la sua semplicità, in particolare per i nuovi proprietari di siti web. Tuttavia, la rimozione dello strumento di assistente del sito ha reso Hosting.com meno intuitivo. In combinazione con la lentezza del server e l’accesso difficile all’assistenza clienti, la qualità del servizio è notevolmente diminuita. Di conseguenza, le attuali raccomandazioni si orientano verso alternative come SiteGround e Hostinger.

Piani di hosting: una vasta gamma con avvertenze

Hosting.com offre una selezione completa di tipi di hosting: condiviso, WordPress, VPS, dedicato e rivenditore. L’hosting condiviso rimane l’opzione più accessibile per i principianti, ma l’esperienza dell’utente è diventata più complessa.

Hosting condiviso: convenienza con compromessi

I piani di hosting condiviso hanno un prezzo competitivo e offrono larghezza di banda illimitata, certificati SSL gratuiti, aggiornamenti giornalieri del kernel, protezione DDoS e unità NVMe Turbo. Questi piani utilizzano la gestione del server proprietaria di Hosting.com o cPanel. Nonostante queste caratteristiche, il processo di installazione è ora meno snello rispetto alla concorrenza.

Hosting WordPress: ottimizzato ma complicato

Hosting.com offre sia hosting WordPress standard che piani WordPress gestiti. I piani gestiti includono aggiornamenti automatici e plug-in preinstallati, ma hanno un costo maggiore. Il processo di configurazione richiede la navigazione attraverso cPanel, che è meno diretto rispetto a concorrenti come SiteGround.

VPS e hosting dedicato: potenza a caro prezzo

L’hosting VPS fornisce risorse dedicate con opzioni per piani non gestiti o gestiti. L’hosting dedicato offre il controllo completo del server, con opzioni server virtuali e fisici. Sebbene potenti, questi piani richiedono maggiori competenze tecniche e non sono ideali per i principianti.

Usabilità: un passo indietro

Il processo di acquisto ora include più upsell, rendendolo più macchinoso di prima. Sebbene la dashboard dell’account sia organizzata, la configurazione di un sito Web non è più intuitiva come una volta. La rimozione degli strumenti di configurazione guidata costringe gli utenti a utilizzare cPanel, il che può essere travolgente per i nuovi arrivati.

Il processo di acquisto: un approccio in più fasi

La selezione di un piano coinvolge più pagine e upsell. Nonostante i prezzi chiari per il periodo iniziale, i costi di rinnovo non sono sempre ben visibili. Il processo include passaggi non necessari, come forzare gli utenti a effettuare upsell per e-mail professionali e WP Rocket.

Gestione dell’account: funzionale ma non perfetta

La dashboard dell’account è ben organizzata, ma la gestione del sito Web e del server è diventata più complicata. La configurazione di WordPress richiede la navigazione attraverso cPanel, che è meno intuitivo rispetto ai processi semplificati offerti dalla concorrenza.

Prestazioni: nella media al massimo

Le prestazioni del server rimangono mediocri. Sebbene Hosting.com offra server potenziati da LiteSpeed, le velocità reali non sono competitive con SiteGround o Hostinger. L’esperienza complessiva è più lenta e meno affidabile.

Conclusione: un calo della qualità

Il rebranding di Hosting.com ha comportato un notevole calo di usabilità e prestazioni. Sebbene il servizio rimanga funzionale, non si distingue più come un’opzione adatta ai principianti. Concorrenti come SiteGround e Hostinger offrono esperienze superiori a prezzi comparabili. A meno che non ci siano ragioni specifiche per scegliere Hosting.com, la maggior parte degli utenti troverà alternative migliori altrove.