Robotassi alimentati dall’intelligenza artificiale pronti a colpire le strade di Londra quest’anno

16

I veicoli autonomi saranno lanciati a Londra già nel 2024, con la società britannica Wayve a guidare la corsa. Queste non sono le tipiche auto a guida autonoma: sono progettate per percorrere le complesse strade della città senza fare affidamento su percorsi pre-mappati o hardware costoso. Wayve utilizza invece l’intelligenza artificiale addestrata su enormi set di dati di scenari di guida del mondo reale.

Come funziona: intelligenza artificiale, non mappe

L’approccio di Wayve differisce in modo significativo dai precedenti progetti di veicoli autonomi. I sistemi tradizionali necessitavano di mappe ad alta definizione e di un’elevata potenza di calcolo, il che li rendeva costosi e poco flessibili. Il nuovo modello basato sull’intelligenza artificiale apprende come un conducente umano, interpretando l’ambiente circostante in tempo reale invece di seguire rigidamente un percorso programmato.

“La guida autonoma è uno dei problemi tecnici più complessi che abbiamo oggi”, afferma Alex Kendall, CEO di Wayve. “L’intelligenza artificiale fornisce un modo per sviluppare un livello di intelligenza che ci consente di guidare ovunque con l’hardware del mercato di massa”.

I veicoli sono attualmente testati con un operatore di sicurezza umana che può intervenire se necessario – un requisito previsto dalle normative del Regno Unito. Tuttavia, questi operatori vedono sempre più il loro ruolo spostarsi da conducente attivo a supervisore, poiché l’intelligenza artificiale gestisce sempre più compiti di guida.

Il fattore umano: i tassisti neri di Londra

I famosi tassisti neri di Londra, che notoriamente memorizzano 320 percorsi come parte di The Knowledge (un test risalente al 1865), rimangono scettici. Pur riconoscendo il progresso tecnologico, si chiedono se la città sia pronta per i taxi completamente autonomi.

“Sarà una moda passeggera? La tecnologia si sta evolvendo… Siamo già arrivati ​​a questo punto? Assolutamente no”, afferma l’autista Frank O’Beirne.

Il dibattito sottolinea la più ampia tensione tra innovazione e tradizione. I tassisti di Londra rappresentano un insieme di abilità unico: memorizzare le strade della città è un’impresa della cognizione umana. Se i robotaxi si dimostrassero affidabili, potrebbero rendere questa competenza obsoleta, sollevando interrogativi sul futuro della professione.

Perché è importante: sicurezza, efficienza e futuro dei trasporti urbani

I potenziali vantaggi dei taxi autonomi sono significativi. L’errore umano è la principale causa di incidenti stradali, quindi i veicoli guidati dall’intelligenza artificiale potrebbero migliorare la sicurezza stradale. Promettono inoltre una maggiore efficienza, riducendo la congestione e ottimizzando i percorsi.

Tuttavia, l’accettazione da parte del pubblico e i quadri normativi saranno cruciali. Se le sperimentazioni avranno successo e il pubblico abbraccerà la tecnologia, i robotaxi potrebbero diventare un appuntamento fisso per le strade di Londra entro il 2026. I prossimi anni determineranno se i veicoli guidati dall’intelligenza artificiale prenderanno davvero il controllo del volante o rimarranno un esperimento futuristico.